L’ultima edizione di MIPEL (16-19 febbraio 2020) ha visto, al centro delle numerose novità un’importante collaborazione, quella con Camera Buyer Italia (CBI), la quale ha patrocinato due dei talk che si sono tenuti durante i giorni di fiera.
Nel primo dei due talk tenutosi il 16 febbraio, giorno di apertura della manifestazione, sono state affrontate, attraverso l’occhio privilegiato dei buyer, anello di congiunzione tra i brand e il consumatore finale, le tematiche centrali del salone: Italianità, artigianalità e sostenibilità. Sono intervenuti: Francesco Tombolini (Presidente di Camera Buyer Italia), Carlo Ferro (Presidente Agenzia ICE), Franco Gabbrielli (Presidente MIPEL e ASSOPELLETTIERI), Marco Tortora (Founder of ATS #ilfashionbelloebuono, a tangible project about quality, innovation abd sustainability in fashion and beyond with FAIR and ES’GIVIEN) e Nicole Bryner (Head of Southern Europe pressoVestiaire Collective);
Non è mancato poi un momento di approfondimento dedicato all’analisi sul cambiamento del modo di approcciare ai brand da parte di generazioni differenti di buyer.
Il giorno seguente, infatti, il tema della discussione è stato “Buyer – tra passato e futuro: generazioni a confronto”, con la partecipazione di Giacomo Vannuccini (CBI Board & Owner & buyer of THE BEST SHOPS Tricot & MT), Ginevra Gozzoli (Owner & buyer of THE BEST SHOPS Bernardelli Stores), Flaminio Soncini (CBI – THE BEST SHOPS Founder President), Marcello Costa (Owner & Buyer di “BLONDIE” store di Finale Ligure) e Danny D’Alessandro (MIPEL General Manager).
Una partnership, quella tra MIPEL e CBI, che ha voluto essere un primo step per future iniziative ad ampio respiro: “CBI rappresenta il punto più avanzato del modello di business legato al commercio di prodotti di moda, questo per due motivi principali: – commenta Franco Gabbrielli, Presidente di MIPEL e ASSOPELLETTIERI – innanzitutto perché questo modello ha saputo attraversare i decenni consolidando una posizione di prestigio ma anche perché è riuscito ad interpretare nel giusto modo il passaggio dal commercio fisico a quello digitale cogliendone e comprendendone le opportunità. Abbiamo la possibilità – continua Gabbrielli – di condividere a livello sinergico tante ipotesi di collaborazione e questo primo step va sicuramente in questa direzione favorendo uno scambio di idee e una condivisione di progetti anche per il futuro della pelletteria”.